Il Fediverso – benvenuti nell’internet libero e bello!
Ho sempre avuto un rapporto complicato con i social media. Capisco perché alle persone piacciano: se usati con consapevolezza, possono essere interessanti o divertenti. È quando vedo professionisti che usano le piattaforme social come unici canali per condividere il proprio lavoro che alzo un sopracciglio. Soprattutto le persone nel campo creativo hanno abbandonato completamente le piattaforme personali a favore di quelle di micro-blogging, cosa che trovo assurda. La necessità di raggiungere un pubblico quanto più ampio possibile la capisco; è lo stesso motivo per cui sui social delle big tech – che sono quelli dove trovi la massa – ci sono anche io, almeno fino ad adesso. Quello che mi sfugge è come si possa pensare che mettere il proprio lavoro esclusivamente su piattaforme su cui non si ha controllo sia una buona idea. Ho veramente rivalutato lo spessore creativo di alcune persone quando le ho viste lasciare i propri blog in favore di Facebook o Instagram. «Tenere un blog mi costa troppo tempo», mi dicevano, ed è vero. Ma se calcoli che passi due ore al giorno a scrollare un feed senza senso, a guardare gente che mangia la pizza e posta l'unboxing di quello che ha comprato su Shein, non è il tempo che ti manca. Se poi…

