Chi non ha rimpianti e rimorsi, scagli la prima pietra. Chi più, chi meno, ne abbiamo tutti, io compresa.
Qualche settimana fa, pensavo: dal momento che non si può tornare indietro nel tempo e rimediare alle cose non fatte, non dette e a tutti gli errori, non sarebbe meraviglioso poter seppellire questi sentimenti in un cimitero apposito? Un buco, una lapide, una cerimonia e addio: spariti, dimenticati, si va avanti. Un’onoranze funebri per rimpianti e rimorsi, e un posto per sotterrarli, potrebbero essere il business del secolo, una roba che Taffo levati. Ma non ho soldi da investire e sai che palle ascoltare le lagne della gente tutto il tempo. Dunque mi sono limitata a fare quello che so fare meglio: un disegno scemo.
All’inizio voleva essere una cosa personale, sulle lapidi volevo scrivere i MIEI rimpianti. Ma sono qui per spargere colore, gatti e scemenze, non posso venire meno al mio intento, o ecco che se ne paleserebbe uno nuovo. Dunque ho fatto la seconda cosa che mi viene meglio dopo disegnare roba scema, ovvero perdere tempo su Twitter e Mastodon. Ho chiesto alla gente quali fossero i loro rimpianti e qualcuno me li ha raccontati. Allora ho disegnato un cimitero, in parte cupo e in parte fiorito, con il cielo da una parte grigio e dall’altra col tramonto rosa, che si sa, rosso di sera bel tempo si spera. Ovviamente c’è un gatto maghetto col suo aiutante topo e delle zucche, perché è Halloween, il momento perfetto per fare questa stupidata, secondo me. Sulle lapidi ci sono i rimpianti o i rimorsi che mi hanno raccontato. Sepolti, andati. Spero non esistano più.
A chi mi ha raccontato i propri sentimenti: spero che abbiate sorriso e che questa scemenza sdrammatizzi un po’ la pesantezza. Vorrei che fosse una risata a seppellire davvero tutto.
Così quello che doveva essere il mio cimitero è diventato il cimitero di molti, sperando che Taffo non legga mai questo post e non mi fotta l’idea.
P.S
Mi hanno risposto solo donne. I maschi, tutti di un pezzo. Seee, come no.


